Si può migliorare la sicurezza all'ecocentro di Paradiso?



L'addetto preposto signor Remo Curti ci introduce alla visita dell'eco centro di Paradiso.
Sita sul territorio di Melide, Comune col quale condivide la discarica verde, essa sorge su terreno appartenete alle FFS.
Nonostante l'organizzazione e il sapiente servizio offerto non mancano alcuni aspetti che potrebbero essere migliorati.
Accesso: Entrata/Uscita sulla strada cantonale Paradiso-Melide
    • entrata provenendo da Paradiso: curva stretta in entrata (oltre i 90° di svolta a sinistra) con inesistente rampa di decelerazione (limite consentito fuori località di 80 Km/h),
    • non esiste cartello sulla strada Cantonale che indichi l'accesso alla piazza raccolta ingombranti e gli automobilisti non domiciliati a Paradiso non conoscono la sua ubicazione cosa che comporta una minore tolleranza verso i cittadini di Paradiso che - giustamente - rallentano nei pressi dell'accesso alla discarica;
Nonostante il divieto di svolta a sinistra all'uscita dell'eco centro ci sono stati dei trasgressori che hanno causato degli incidenti.
E' possibile mettere un limite di velocità, un semaforo come per via Boggia o uno specchio dall'altra parte della strada rivolto verso Capo San Martino?

Grazie alla preziosa collaborazione con la ditta Vismara si garantisce il corretto smaltimento dei rifiuti, resta il fatto che i rifiuti ingombranti vengono depositati sul terreno erboso sul quale finiscono anche eventuali residui non organici, la cui potenziale tossicità compromette e non poco il terreno sottostante che, privo di adeguata protezione, subisce passivamente le infiltrazioni addebitabili ai nostri rifiuti.
Allo stato delle cose attuali dobbiamo ora configurare il nostro eco-centro in vero ECO-centro, ovvero dotarlo di una infrastruttura adeguata non solo al deposito temporaneo, ma pure al contenimento di tossiche dispersioni di sostanze che abbisognano di trattamenti preliminari per essere convenientemente smaltite senza danno per l'ambiente che dobbiamo preservare per le nostre generazioni future.

Esistono numerosi accorgimenti per evitare la dispersione nell'ambiente circostante e nel sottosuolo di sostanze inquinanti. Il primo è investire denari del contribuente per creare un posto raccolta consono alle esigenze del duemiladiciassette, senza accontentarsi un terreno crudo che tutto assorbe ma che anche restituisce nel lago dal quale poco distante (alcune centinaia di metri) pompiamo con la stazione a Lago l'acqua che poi beviamo dai nostri rubinetti: Viva "l'acqua dal Sindic"

Elia Bertossa
Consigliere Comunale di Paradiso


 

Basta cemento in Paradiso




Ennesimo tentativo di interpretare il piano regolatore “à la carte” per alzare ed aumentare il volume abitativo con conseguente aumento di valore.
Io come consigliere comunale ho già fatto un’interpellanza per l’ex Hotel Nizza in via Guidino che però non ha portato a nulla se non una risposta molto formale secondo la quale era tutto in regola...
Invece sembra che in diversi altri casi questa sia la consuetudine poiché anche l’hotel Eden vuole raddoppiare la sua superficie aggiungendo dei piani ad una costruzione già costruita su delle palafitte proprio sul lago.
Il signor Morosin assieme ad un gruppo di cittadini che vivono nelle vicinanze all'hotel hanno fatto ricorso e questa volta speriamo si vada fino in fondo proponendo come alternativa l'acquisto del piano dell'hotel sul lago, il suo abbattimento in modo da prolungare il lungolago evitando il progetto da 30 milioni depositato per la passerella.
Vien da dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio!


Elia Bertossa
Candidato 1 al consiglio comunali di Paradiso, lista nr.4
 

Video ripreso da www.tio.ch:
http://m.tio.ch/ticino/attualita/1125146/i-cittadini-insorgono-contro-il-nuovo-eden--non-rovinate-il-lungolago- di Patrick Mancini

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